Cenni Storici


Portoscuso, la preparazione delle barche.

La pesca del tonno risale a tempi antichissimi. Si hanno infatti, testimonianze grafiche di incisioni e di pitture rupestri presenti in alcune grotte che rappresentano quest'attività di pesca sin dal tardo neolitico, circa 2000 anni a.C. fenici, romani, greci e cartaginesi pescavano e lavoravano questo pregiato pesce.

Il tonno, per la sua rilevante importanza economico sociale dell'epoca, fu addirittura effigiato sulle monete fenice e cartaginesi.

Bizantini e poi normanni legiferarono in materia di pesca dei tonni. I primi, vietandola intorno agli impianti oramai divenuti privati, mentre i secondi, alla fine del XI secolo, regolarono giuridicamente le tonnare in relazione ai diritti reggi.

Furono gli arabi a perfezionare e diffondere nel Mediterraneo l'uso delle reti fisse, divise in camere e collocate in modo tale che il tonno fosse guidato attraverso le varie camere, fino a quella finale: la camera della morte. A loro probabilmente dobbiamo la nascita delle tonnare così come le conosciamo oggi.

Lentamente ma inesorabilmente, questa attività venne abbandonata sino all'arrivo dei normanni, che diedero nuovo impulso alla pesca del tonno.

In Sardegna probabilmente la nascita della Tonnara di Portoscuso risale al 1594.

Filippo II di Spagna  autorizzò l'impianto di alcune tonnare in Sardegna nel 1614.

Il Vicerè, Don Carlos de Borja Duca di Grandia, cedette la tonnara di Portoscuso ad alcuni mercanti, che per i primi due anni versarono alla corte il 6% del pescato, e poi il 10%.

La storia della tonnara di Portoscuso iniziò separatamente da quella di Portopaglia, ma dal 1624 vennero riportate congiuntamente. La tonnara di Portopaglia inoperativa dal 1974, ripristinata nel 1986 e subito sospesa per una serie di controversie fra le società che le gestivano, ha creato una grave perdita di posti di lavoro, ricadute economiche negative sui territori di Portoscuso e Gonnesa. Solo nel settembre del 2005, a seguito dell'iniziativa della Società Tonnare Sulcitane S.r.l., è stata concessa l'autorizzazione alla riattivazione definitiva della concessione storica nella postazione di Portopaglia Gonnesa.

La cultura e la storia del bacino del Mediterraneo, hanno rilevanti punti in comune con la pesca del tonno e la lotta dell'uomo per catturarlo. Le apparecchiature apprestate, i riti, le modalità e le simbologie che ne derivano, sono definibili quasi come metafore dei commerci, degli scambi, delle migrazioni da una terra all'altra, e della fondazione delle città.

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